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I primari ospedalieri in pensione a 70 anni!!!

Dott. …
Voto medio del contributo:


I primari ospedalieri in pensione a 70 anni!!!

Approvato dal Senato un emendamento al DDL che stabilisce le norme relative al pensionamento dei primari ospedalieri
Buone notizie per i primari ospedalieri. Il Senato ha infatti approvato un emendamento al Disegno di legge Brunetta che modifica la normativa sul pensionamento di questi dirigenti medici del Servizio sanitario nazionale, "che potranno andare in pensione a 70 anni, come i loro colleghi dei Policlinici universitari". A riferirlo all'ADNKRONOS SALUTE è Stefano De Lillo, senatore Pdl, soddisfatto del via libera "a un emendamento che annulla una discrepanza". La vecchia normativa consentiva infatti alle aziende sanitarie di poter licenziare i primari ospedalieri, una volta raggiunti i 40 anni di contributi, a differenza dei docenti universitari, che potevano invece rimanere in servizio fino a 70 anni. Da oggi, quindi, la legge sarà uguale per tutti, con prevedibile soddisfazione dei medici del Ssn, che in più occasioni avevano lamentato questa differenza di trattamento. L'emendamento porta la firma di tutti i senatori Pdl della Commissione Sanità del Senato. "L'approvazione di questo emendamento - spiega De Lillo - è un segnale di attenzione che i medici attendevano da anni. Elimina una discrepanza e migliorerà i conti previdenziali". Ma non solo. Per il senatore, la possibilità anche per i primari ospedalieri di andare in pensione a 70 anni, "rappresenta un'ulteriore apertura da parte del Governo verso una categoria per la quale l'esperienza maturata in tanti anni di professione non può che essere un bene al servizio dei cittadini".

Riporto quanto approvato dal governo e lo commento: Mi fa schifo!

Esistono sicuramente dei primari illuminati per i quali vale la pena prolungare l'attività sino ai 70 anni, ma il valore medio dei primari ospedalieri non è sicuramente eccelso, soprattutto se si considera che la selezione ai posti di primario è normalmente fatta non sul merito ma sulle conoscenze ed appartenenze politiche.
Mi prefiguro gli scenari che questa decisione potrebbe determinare:

Medici demotivati, per non dire scoglionati, che non vedono prospettive di carriera.

Reparti rovinati da primari incapaci che devi sopportare per anni senza possibilità di sostituirli.

Nessun incentivo per i secondari alla qualità visto che una prospettiva di apicalità si potrebbe configurare solo in tarda età quando un medico ha comunque energie e capacità ormai quasi esaurite.

Ribadisco, alcuni primari meriterebbero di rimanere sino a 80 anni, ma una gran parte andrebbe pensionata a 50!

Esito del sondaggio

Cosa pensi del pensionamento dei primari a 70 anni?

I risultati del sondaggio sono visibili solo ai membri della comunità esanum. La registrazione è gratuita per tutti i medici.

discussioni

14 Medici partecipano a questa discussione, 187 Medici seguono questa discussione
4 di 6 hanno reputato il segunte commento utile:

Dott. …Dott. …
Gastroenterologia, Medicina Interna

E' un'altro contributo alla assurda gerontocrazia che soffoca tutti i gangli vitali della nostra nazione. I pochi, veramente pochi, "primari" in grado di contribuire con la loro esperienza al buon funzionamento della sanità, dovrebbero collaborare come consulenti, con contratti libero-professionali, lasciando i compiti organizzativi e dirigenziali a chi ha motivazioni ed energie.

1 di 1 hanno reputato il segunte commento utile:

Dott. …Dott. …
Gastroenterologia

VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ma detto questo:
1)Probabilmente è anticostituzionale (fonte sindacale) che tale provvedimento sia indirizzato solo agli apicali, probabilmente, dicono alcuni sindacati, andrà esteso a tutti i medici dirigenti del S.S.N.
2)quindi i nostri ospedali, già gravemente ammalati di gerontocrazia, diverranno delle lungodegenze della dirigenza medica....e quando si assumeranno forze nuove ????
3)Il provvedimento parla di "PRIMARI" ma non conosco la attuale normativa che chiama i Responsabili delle strutture del S.S.N. come Responsabili di struttura complessa , semplice dipartmentale e semplice all'interno di una struttura complessa.... La domanda è la seguente: anche ai responsabili di struttura semplice si applica il provvedimento?
4)PROTESTIAMO CON TUTTE LE ISTITUZIONI: PARTITI - ORGANIZZAZIONI SINDACALI - ORGANIZZIONI DEI CITTADINI (CODACONS - CITTADINANZA ATTIVA - TRIBUNALE DEL MALATO) ETC ED IN TUTTI I MODI POSSIBILI (STAMPA - TELEVISIONE - INTERNET) - FACCIAMO CONOSCERE A TUTTI LO SCHIFO DELLE LOBBY DEI PRIMARI
LOTTA DURA E SENZA PAURA

0 di 2 hanno reputato il segunte commento utile:

Dott. …Dott. …
Neurologia

Non è vero quanto dice Manes: primari di oggi sono espressione della politica e non della clinica, non quelli di una vlota! Ricordo che tanto che si parla di "governo clinico" salvo poi interpretarlo e declinarlo ciascuno a modo suo e nessuno che voglia attenersi all'etimo: governo dei clinici sulla medicina. I primari di oggi sono talmente politica-dipendenti che: -non sono riusciti ad impedire la nascita dei cosiddetti "primarietti" colleghi senza curriculum e spesso senza arte (vedi Report di qualche settimana or sono sul primario ANAAO di Roma!); -hanno in generale una eccessiva debolezza nei confronti delle scelte sciagurate della politica, di cui sono figliastri.
Qualche anno or sono quando i primari erano scelti da altri clinici, ospedalieri o universitari, la categoria era sicuramente meglio rappresentata: Ora questa norma difendendo meglio un ruolo importante del SS, di cerniera tra invadenza del terzo pagante e richieste dell'utenza, alla lunga farà bene e ricostruirà una classe professionale capace di difendere le proprie posizioni. Ben venga!
Giorgio Giuliani
Neurologia

2 di 2 hanno reputato il segunte commento utile:

Dott. …Dott. …
Gastroenterologia

Rispondo al collega Giuliani di cui peraltro condivido l'auspicio finale:
- un primario che ha bassissimo valore clinico e dunque minima autorevolezza e valenza culturale, tanto da essere in media peggiore della maggior parte dei suoi secondari, una volta che ha raggiunto, smuovendo mari e monti, la tanto agognata apicalità non ha più nulla da dire, nè a livello clinico-scientifico nè a livello amministrativo. Perde dunque il rispetto dei suoi collaboratori, dell'amministrazione dell'ospedale e si può solo riempire la bocca del suo "vuoto" titolo di primario che può schiaffare in faccia a qualche sprovveduto paziente che ancora crede, illuso, che il primario debba essere "il più bravo".

Invito il lettori di Esanum a dire che percentuale dei primari presenti nei rispettivi ospedali rispecchiano il profilo che ho riportato.

2 di 2 hanno reputato il segunte commento utile:

Dott. …Dott. …
Medicina General

Esistono dei paletti che potrebbero essere applicati se si volesse: i contratti sono a termine e durano 5 anni. Il primario inefficiente e che non rispetta il programma per cui è stato nominato, può non essere riconfermato a giudizio del direttore generale e senza motivazioni. Il problema non è l'età! esistono primari di 50 anni inefficienti e ve li dovete sobbarcare almeno fino a 65 anni!!!

1 di 1 hanno reputato il segunte commento utile:

Dott. …Dott. …
Gastroenterologia

Il fatto e che i primari che attualmente potrebbero essere riconfermati fino a 70 aa sono in gran parte "senza scadenza", anche se già abbondantemente "scaduti"!
Credo, inoltre, che le nuove nomine spostino solo il problema: penso che nessuno si illuda che i nuovi primari, almeno la maggior parte, vengano nominati per meriti profassonali.
Quindi (pessimismo cosmico!), in ogni caso, ...
... possiamo solo affidarci alla dea fortuna!
Riguaro al quesito del Dr. Maneso: si può rispondere 110%?

Dott. …Dott. …
Gastroenterologia

scusate gli errori di battitura

1 di 1 hanno reputato il segunte commento utile:

Dott. …Dott. …
Cardiologia

Concordo con quanto scritto.
Al congresso della SIC di Roma è stato affermato che la politica sta aggredendo in maniera pesante le nomine in sanità con particolare riferimento alla Cardiologia, ce ne eravamo già accorti.
Si propone una revisione delle nomine dei responsabili di struttura complessa che risentono della pesante decisione dei direttori generali guarda caso sempre espressioni di questa o quella linea politica.
La classe medica italiana ha mediamente 45-50 anni, con un ricambio generazionale che non ci sarà: fra alcuni anni vi sarà una mencanza di medici, come nel Regno Unito o nella Slovenia, con la necsssità di reclutare medici da chissà dove.
La prospettiva per molti di noi over 50 è quella di lavorare ancora 10-15 anni senza nessuna prospettiva di avanzamento visto che gli apicali non andranno più in pensione!
Triste futuro.
A ciò aggiugiamo il demansionamento che ha fatto tagliare dalle azienda numerose strutture semplici ed il quadro è completo.
Come diceva il povero Trosi non ci resta che piangehe!

1 di 1 hanno reputato il segunte commento utile:

Dott. …Dott. …
Gastroenterologia

Mi sembra che il collega Giuliani ci voglia far credere che anche "prima" i primari ospedalieri (non parlerei dell'UNIVERSITA' a meno di non volere scadere in una triste farsa...ma a tale proposito mi piace citare una frase "All'università si fà carriera solo se si possiede del DNA Universitario o lo SI PRENDE!!!!!!)quando scelti da una commissione di altri Primari ospedalieri o Universitari, la scelta veniva fatta sulla base delle competenze professionali o del curriculum scientifico; un mio concittadino detto il "Picconatore" avrebbe detto ma che c.........zo dici (senza offesa naturalmente); oppure pensiamo di essere su una favola di Harry Potter o su Disney Channel!!!. Non scherziamo. Ancora una volta la lobby dei primari ospedalieri ha colpito.

2 di 2 hanno reputato il segunte commento utile:

Dott. …Dott. …
Gastroenterologia

Desidero esprimere il mio disaccordo su quanto approvato dal Senato. Sono radicalmente contrario al pensionamento a 70 anni, sia per i Primari Ospedalieri che per i Primari Universitari. Oltre a creare una discrepanza tra i lavotaori , dico tutti i òpavoratori di questo Paese (a milioni si scende in piaza per anticipare l'età di pensionamento!), si rende sempre "piu' vechio" il Sistema Italia, in questo caso quello Sanitario.

Si pensa esclusivamente a prilungare privilegi e, spesso, posizioni di potere. Non si ha alcuna considerazione nè per coloro che ambiscono a dare un leggittimo sviluppo di carriera (mi riferisco a chi un lavoro stabile ce l'ha già), ma soprattutto, non si tiene in alcun conto, il dato piu' importante: quale futuro per i nostri giovani Medici?

Se davvero si vuole prolungare la permanenza fino a 70 anni, allora che si sottopongano a verifirca trimestrale, le capacità cliniche, scientifiche e di direzione, di cooro che, in nome di una presunta superiore capaità "lavortiva", sarebbero capaci di restare in sella fino alla morte. Purtroppo, nulla di questo si farà in un Paese che resta ancora legato a criteri Medievali di selezione: vi avanti solo se appartieni a un clan o hai un padrino che ti protegge! Altro che riconoscimento dl merito!

Sandro Ardizzone

samari1@tin.it

1 di 1 hanno reputato il segunte commento utile:

Dott. …Dott. …
Gastroenterologia

Mi scuso per gli errori di battitura. Che volete, la rabbia!

Dott. …Dott. …
Cardiologia

concordo con il commento!

Dott. …Dott. …
Cardiologia, Medicina dello Sport

Ai nostri politici e ai Colleghi Primari affetti dalla "sindrome di Highlander" (o dell'Immortalità) darei un consiglio che ritengo utile: fate largo ai Giovani! Ne sanno molto più di Voi in fatto di tecnologie ed hanno quell'entusiasmo e quella voglia di fare che non possono essere fisiologici oltre i 60-65 anni! ..Limitatevi ad un ruolo di Saggi Consulenti Esterni(fareste più bella figura!)

Dott. …Dott. …
Nefrologia

Il quadro che emerge dalla gran parte dei commenti soprariportati è veramente sconsolante.LA nostra è una categoria penosa.Queste lotte di casta,questi rigurgiti di demagogia sessantottina,(detto da un sessantottino che non ripudia quel periodo,anzi loconsidera assolutamente positivo)questa miopia egoistica che non vede nulla al di là della propria posizione,è penosa.Alcune considerazioni per tutte 1) La carriera e la voglia di fare verrebbe spenta dall'aggiunta di questi 3 anni di carriera primariale??ma per ogni primario ci sono molti dirigenti medici di 1^ livello e solo uno beneficerebbe dell'andata in pensione anticipata e gli altri? Si fottano e si sentano autorizzati ad essere demotivati e lavorare male ( in alternativa,anzi ,facciamo tutti primari come abbiamo fatto per gli aiuti e via). Ho 58 anni e sono primario da 10 anni al collega che mi accusa di non possedere entusiasmo e nozioni tecnologiche propongo una sfida su qualsiasi argomento con chiunque dai spese volte miserevoli neospecialisti agli altri colleghi di primo livello.Lo squalifica comunque la sua spannometria ( 60-65 anni per te è lo stesso? e allora perchè ti turba tanto la differenza tra 67 e 70?).Per quanto mi riguarda non credo che lavorerò oltre i 63 perchè mi voglio godere quanto mi resta della mi a efficienza fisica e intellettuale ma voi,colleghi di 1^ livello,onniscienti,esperti,efficienti,entusiasti e colti solo per questa qualifica, guardatevi allo specchio e ....meditate. Il posto di primario ,a volte,lo si può conquistare comunque anche senza l'appoggio politico e non in virtù di provvedimenti legislativi.

Dott. …Dott. …
Gastroenterologia

Il collega Adorati, che si permette di definire “penosa” la categoria di cui fa parte solo perché alcuni (o forse molti?) membri della stessa hanno opinioni diverse dalla sua, dovrebbe evitare di parlare per frasi fatte (“demagogia sessantottina”, salvo poi dire: “sono stato sessantottino pure io”, già sentito centinaia di volte e…non dico altro!… e poi che cavolo avrà a che fare questa storia col ’68? Bah!) e dare delle argomentazioni a quanto sostiene.
- C’è una motivazione valida per tenere in servizio i primari sino alla vetusta età di 70 anni salvo il fatto che i professori universitari abbiano questo privilegio?
- Quanti primari ospedalieri tra quelli in servizio oggi in Italia rappresentano un tale patrimonio culturale e di esperienza da richiedere la loro permanenza tanto a lungo, anche a costo di bloccare la carriera di altri medici meritevoli?
- Il collega afferma di avere a 58 anni un entusiasmo ed una valenza tecnica che non ha nulla da invidiare (ed è forse superiore) a quelli di medici ben più giovani di lui. Non ho nessun motivo per dubitarne ed anzi me ne compiaccio e mi congratulo, ma ha solo 58 anni ed è proprio convinto che quando ne avrà 70 le cose rimarranno così?
- Il collega ha affermato che andrà in pensione, nonostante la legge, a 63 anni perché… “perchè mi voglio godere quanto mi resta della mia efficienza fisica e intellettuale”. Perché mai, allora, un ospedale (e soprattutto i pazienti) devono sorbirsi un medico non al massimo della efficienza fisica e, soprattutto, intellettuale?
- Ho in un mio precedente intervento riportato l’identikit del primario “tipo” che popola oggi gli ospedali italiani, privo di autorità ed autorevolezza in quanto non riconosciuto dai suoi collaboratori e dalla amministrazione come il migliore, il più illuminato, il più saggio poichè…di fatto non lo è. Quanti dei primari che il collega conosce nel suo ed in altri ospedali riflettono questo identikit? Un altro collega ha precedentemente detto il 110%. Io non credo che sia così, ma da qui a dovere tenere tutti i primari in servizio sino alle soglie della vecchiaia ce ne vuole….

Credo che, contrariamente a quanto sostenuto da Adorati, la lotta di classe la stanno conducendo i primari che, raggiunta una determinata posizione, cercano, con metodi e mezzi da lobby, di tenerla il più a lungo possibile andando contro il “fisiologico” ricambio generazionale e, contro ogni principio di “fisiologia”, credono di poter conservare delle capacità intellettuali e fisiche ad una età che è prossima alla età alla quale la media della popolazione muore.

Mi farebbe piacere avere una risposta alle domande che ho posto.

Dott. …Dott. …
Gastroenterologia

Concordo con il collega Manes. Il problema è che, secondo me, anche i professori universitari dovrebbero andare in pensione a 65 anni e non il contrario, come deciso dai parlamentari. Nel resto del mondo, soprattutto anglosassone, le cose sono completamente diverse ma... è noto... noi "copiamo" dai quei paesi solo quello che ci fa comodo.
Non discuto sulla capacità di tanti Primari che è indubbia! A me interessa piuttosto il principio: il turnover in campo scientifico dovrebbe essere favorito visto che nel nostro ambiente i progressi tecnologici sono continui ed innumerevoli e quindi è sempre più difficile aggiornarsi su tutto.
Il collega Ardizzone auspica una "verifica" sulle capicità dei Primari! Ma, a quanto mi risulta, conosco professori universitari (alla Sapienza di Roma, tanto per non fare nomi) che non hanno pubblicato neanche un solo lavoro in inglese! Di cosa stiamo parlando?

Dott. …Dott. …
Gastroenterologia

Concordo con il collega Manes. Secondo me, il problema è che anche i professori universitari dovrebbero andare in pensione a 65 anni e non il contrario, come deciso dai nostri “efficienti” Parlamentari. Nel resto del mondo, soprattutto anglosassone, le cose sono completamente diverse ma... è noto... noi "copiamo" dai quei paesi solo quello che ci fa comodo!
Non discuto sulla capacità di tanti Primari che è indubbia! A me interessa piuttosto il principio: il turnover in campo scientifico dovrebbe essere favorito visto che nel nostro ambiente i progressi tecnologici sono continui ed innumerevoli e quindi è sempre più difficile aggiornarsi su tutto.
Il collega Ardizzone auspica una "verifica" sulle capacità dei Primari confermati! Io conosco alcuni professori universitari (alla Sapienza di Roma, tanto per non fare nomi) che pur avendo, per contratto, il compito di ricerca e didattica, non hanno pubblicato neanche un solo lavoro in inglese! Eppure è prevista una verifica triennale, se non erro! Allora, di cosa stiamo parlando?

Dott. …Dott. …
Medicina Generale, Medicina Interna, Medicina dello Sport

Sono d'accordo. Lo stesso dovrebbe essere fatto nella medicina generale, dove alcuni "matusalemme" lavorano fino a 70 aa suonati (in tutti i sensi). I loro studi medici sono luoghi di processione degli individui, ergo i *frequent attenders http://fampra.oxfordjournals.org/cgi/cont ... 8)che hanno regolato la loro esistenza sulla esigenza di contatto con la rassicurante figura del MMG. Questo enorme spreco di tempo e energie psicofisiche toglie spazio ai veri malati e riduce enormemente le capacità professionali di un servizio di enormi potenzialità come la medicina del territorio. Pensate un pò che certi colleghi al termine del loro mandato, persistono, non si sa come, a mantenere un ruolo nella gestione dei propri ex pazienti, *ereditati* da un più giovane collega che subentra, dicamo così, nella medicina generale. Invece di legittimare tutti i colleghi ad una norma che garantisca equità e diritto al lavoro, la "casta" che governa la Medicina Generale continua imperterrita a mantenere le proprie inique e illeggittime posizioni di privilegio, che danneggiano la crescita culturale e professionale di un ruolo altrimenti importante. Il MMG o del territorio serve, è utile, è necessario, ma deve cambiare il sistema "equivoco" e iniquo che regola la Medicina Generale in Italia. Occorre quindi eliminare la turpe regola della scelta del medico, ergo chiunque laureato in Medicina e Chirurgia ed abilitato alla professione di Medicco di MG o del territorio, deve avere il diritto di avere uno stipendio decoroso e non basato sulla quota capitaria (ergo il numero degli assisititi che ha in carico) proprio perchè un giovane e preparato medico può fare la fame mentre un antiquato MMG con 1500 assiititi a suo carico percepisce decine o centinaia di migliaia di Euro all'anno senza mostrare le stesse capacità professionali, anzi difendendosi in ogni modo con segretarie e altre misure di sicurezza...:-)) La rovina della medicina in Italia è causata dalla malagestione dei sindacati medici, soprattutto quelli di MG; incredibile ma vero, mi sembra che ce ne siano almeno 4 o 5. Il fatto è che nessuno di loro pensa al futuro, ma solo al presente. E questo la dice lunga.

Dott. …Dott. …
Cardiologia

primario è definizione obsoleta e quando era valida non prevedeva contratti a termine quinquennali, almeno sulla carta.Chi ha propsto l'emendamento, che non è legge ignora che bisognerebbe ridefinire giuridicamente la figura dell'attuale dir di II liv. per proporre una assurdità quale quella spudoratamente proposta, ricordando che 30000 incazzati dir di I liv avrebbero un bell'impulso per rinunciare al loro essenziale e unico vero contributo, per la ormai cachetticizzata sanità pubblica.Rimpiangiamo i vecchi baroni almeno qualcuno tra loro meritava il titolo ma non accetteremo questi signorotti servi di partito

Dott. …Dott. …
Gastroenterologia

Prima di tutto un informazione tecnica sull'emendamento (l'informazione mi viene da un primario del nostro Ospedale, che peraltro stimo sia professionalmente che umanamente, dell'età di 66 anni, QUASI 67, che qualora l'emenedamento non fosse convertito in legge tra pochi mesi dovrebbe andare a fare il NONNO; il quale qualche legislatura fà, era depupato, quindi avendo mantenuto buoni rapporti con alcuni deputati, tali da diverse legislature..ah BENEDETTA ITALIA...mi dice di "essere bene informato"): l'emendamento è stato per così dire "blindato" in quanto unito alla finanziaria per cui verrà chiesta la fiducia, quindi sarebbe praticamente ormai cosa fatta...mah staremo a vedere!!!!!.
Ed ora rispondo al primario cinquantotenne (Massimo Adorati)ex sessantottino, primario da 10 anni: 1) Cosa c..o centra il sessantotto, forse un fico secco ??. 2)I colleghi non si "sfidano" ma qualora si possegano veramente delle dotti di "RESPONSABILE DI STRUTTURA COMPLESSA" IN QUESTO MODO E' STATO SOSTITUITO L'ARCAICO FORSE EX SESSANTOTTINO MODO DI CHIAMARE I PRIMARI, le si adoperano per fare in modo che i propri colleghi di cui si è Responsabili siano messi nelle condizioni di svolgere al megio il proprio operato...è QUESTA LA VERA RESPONSABILITA' DELLA STRUTTURA che in primis deve essere riconosciuta dai colleghi(inter-pares) con cui si lavora quotidianamente.... ed allora quando questo avviene non è un problema di età (sempre salvaguardando la fisiologia della vita umana che all'età di sessantanni ci vuole NONNI), 3) tuttavia bisognerebbe conoscere a fondo il testo dell'emendamento, infatti avrebbe un senso, come afferma il collega Manes, che qualora si rimanga in attività sino a 70 anni le verifiche non siano eseguite ogni 5 anni ma ogni anno...avete presente la patente di guida......
Ah dimenticavo io ho 44 anni,12 anni di anzianità, e nel mio ospedale sono trai i più giovani...figuratevi che ospizio...
Un saluto a tutti i colleghi

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Dr. Bodo Müller (Gründer von esanum)

Informazioni sul contributo

Al contributo sono state associate le seguenti specialità:
Gastroenterologia

Al contributo sono state assegnate le seguenti parole chiave:
Medicina

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ultima modificazione: 3.9.2013 15:31