TAO + ASA in ictus cerebrale cardioembolico
In breve: pz. 70enne, con esiti di valvuloplastica mitralica recente per severa IM e FA cronica in terapia con TAO da tempo, accusa due ictus cerebrali ischemici lacunari a distanza di breve tempo alcuni mesi dopo l'intervento cardiochirurgico, malgrado una presunta e ottimale scoagulazione. La gestione è difficile perchè la figlia è medico pischiatra, il genero pure medico del lavoro, e i consulenti di loro fiducia hanno sconsigliato l'associazione TAO + ASA. Mi sembra abbastanza plausibile che l'eziopatogenesi dell'ictus ischemico sia di natura cardioembolica e che l'associazione farmacologica sia la migliore cosa da fare per ridurre il rischio di recidive di ictus cerebrale. E' stato chiesto un eco transesofageo per escludere la presenza di trombi in sede atriale, ma vorrei discutere con voi sulla terapia farmacologica ottimale. Qual è la vostra opinione ?
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