Cancro uroteliale e avelumab

Presentati al meeting annuale ASCO 2020 i risultati dello studio di fase 3 JAVELIN Bladder 100 condotto su pazienti con tumore uroteliale localmente avanzato o metastatico.

Aumento significativo della sopravvivenza globale nei pazienti con tumore della vescica

Il Prof. Thomas Powles (Barts Cancer Institute, UK) ha presentato i risultati dello studio di fase 3 JAVELIN Bladder 100 (multicentrico, multinazionale, randomizzato, open-label, con gruppo parallelo) condotto su pazienti con tumore uroteliale localmente avanzato o metastatico la cui malattia non è progredita dopo il completamento della chemioterapia di prima linea contenente platino. Lo studio ha raggiunto il suo endpoint primario mostrando una sopravvivenza globale significativamente più lunga con il mantenimento in prima linea di avelumab rispetto al controllo, sia nella popolazione generale che nella popolazione PD-L1+.

La chemioterapia di prima linea a base di platino per il carcinoma avanzato della vescica è caratterizzata da una frequente resistenza, e gli inibitori del PD-L1/PD-1, come avelumab, sono un trattamento standard di seconda linea per i pazienti con progressione della malattia. Tuttavia, solo una minoranza di pazienti ottiene un beneficio clinico duraturo. Lo studio JAVELIN Bladder 100 ha studiato avelumab come terapia di mantenimento di prima linea in pazienti la cui malattia non era progredita con la chemioterapia d’induzione di prima linea a base di platino.

I partecipanti (n=700) sono stati sottoposti a 4-6 cicli di chemioterapia standard a base di platino (cisplatino + gemcitabina o carboplatino + gemcitabina), seguiti da un intervallo libero da trattamento di 4-10 settimane. Quindi, 350 pazienti sono stati randomizzati per assumere avelumab (10 mg/kg endovena ogni 2 settimane) e la migliore assistenza di supporto (BSC, best supportive care - ad esempio antibiotici, nutrizione, idratazione, gestione del dolore). Gli altri 350 pazienti sono stati curati solo con BSC. Gli endpoint primari erano la sopravvivenza globale in (1) tutti i pazienti randomizzati e (2) nella popolazione PD-L1+ (con espressione di Programmed Death-Ligand 1, ligando di morte cellulare programmata-1). Gli endpoint secondari sono stati la sopravvivenza libera da progressione di malattia, la risposta obiettiva per RECIST 1.1 (Response evaluation criteria in solid tumors), la sicurezza e la tollerabilità e i risultati dichiarati dai pazienti.
Gli endpoint primari sono stati entrambi soddisfatti. La sopravvivenza globale mediana per il braccio avelumab + BSC è stata di 21,4 mesi contro i 14,3 mesi per il solo BSC nella popolazione complessiva (HR 0,69; 95% IC 0,56-0,86; P<0,001), ed è stata migliore anche nei pazienti PD-L1+ (n=61/189 nel braccio avelumab + BSC; n=82/169 nel braccio BSC; HR 0,56; 95% IC 0,40-0,78). Tuttavia, il Prof. Powles ha sottolineato che anche i pazienti con espressione negativa o sconosciuta di PD-L1 hanno mostrato benefici, e che tutte le analisi di sottogruppo prespecificate hanno ampiamente favorito il gruppo avelumab.
Anche l'endpoint secondario di sopravvivenza libera da progressione di malattia è stato significativo. Nel nel braccio avelumab + BSC, la sopravvivenza libera da progressione è stata di 3,7 mesi rispetto ai 2,0 mesi del solo BSC (HR 0,62; 95% CI 0,52-0,75; P<0,001). Il profilo di sicurezza di avelumab come mantenimento di prima linea era gestibile e coerente con i precedenti studi di monoterapia con avelumab.

In conclusione, questo abstract di ultima analisi evidenzia il miglioramento statisticamente significativo della sopravvivenza complessiva osservato con la combinazione dell'inibitore PD-L1 avelumab + migliore assistenza di supporto, rispetto alla migliore assistenza di supporto da sola nei pazienti con carcinoma uroteliale avanzato che hanno seguito la chemioterapia a base di platino in prima linea. Sulla base dei risultati di JAVELIN Bladder 100, la FDA ha riconosciuto la terapia con avelumab in questo contesto un punto di svolta. Il Prof. Powles ha chiuso la sua presentazione affermando che «nel complesso, il mantenimento con avelumab in prima linea nei pazienti la cui malattia non è progredita con la terapia di induzione a base di platino è un nuovo standard di prima linea per la cura del cancro uroteliale avanzato».

 


Fonti: Powles T. Phase III interim analysis examining maintenance treatment with the immunotherapy avelumab after platinum-based first-line chemotherapy in advanced bladder cancer. ASCO Virtual Meeting, 29-31 May 2020, Abstract LBA1.
Simeone JC, et al. Treatment patterns and overall survival in metastatic urothelial carcinoma in a real-world, US setting. Cancer Epidemiol. 2019;60:121‐127.

Esanum is an online network for approved doctors

Esanum is the medical platform on the Internet. Here, doctors have the opportunity to get in touch with a multitude of colleagues and to share interdisciplinary experiences. Discussions include both cases and observations from practice, as well as news and developments from everyday medical practice.

Esanum ist ein Online-Netzwerk für approbierte Ärzte

Esanum ist die Ärzteplattform im Internet. Hier haben Ärzte die Möglichkeit, mit einer Vielzahl von Kollegen in Kontakt zu treten und interdisziplinär Erfahrungen auszutauschen. Diskussionen umfassen sowohl Fälle und Beobachtungen aus der Praxis, als auch Neuigkeiten und Entwicklungen aus dem medizinischen Alltag.

Esanum est un réseau en ligne pour les médecins agréés

Esanum est un réseau social pour les médecins. Rejoignez la communauté et partagez votre expérience avec vos confrères. Actualités santé, comptes-rendus d'études scientifiques et congrès médicaux : retrouvez toute l'actualité de votre spécialité médicale sur esanum.