Chemioterapia e cardiotossicità

Uno studio di coorte retrospettivo su pazienti che presentavano cardiotossicità dopo il trattamento con fluoropirimidine suggerisce che il passaggio a S-1 è sicuro per questi pazienti.

Nei pazienti sottoposti a terapia con fluoropirimidine va considerato il passaggio a S-1

Uno studio di coorte retrospettivo su pazienti che presentavano cardiotossicità dopo il trattamento con fluoropirimidine suggerisce che il passaggio a S-1 (una combinazione di tegafur, gimeracil e oteracil) è sicuro per questi pazienti e favorisce la prosecuzione del trattamento.

Le fluoropirimidine (quali ad esempio il 5-fluorouracile e il suo profarmaco capecitabina) sono ampiamente utilizzate per il trattamento dei tumori solidi, ma determinano cardiotossicità clinica in circa il 5% dei pazienti, spesso con conseguente interruzione del trattamento chemioterapico. Inoltre, la cardiotossicità subclinica può essere molto più comune, presente fino in un terzo dei pazienti. La cardiotossicità può essere meno frequente nei pazienti trattati con S-1 rispetto a 5-fluorouracile e capecitabina, ma le comparazioni dirette non sono molte.
La Prof.ssa Pia Österlund (Ospedale Universitario di Tampere, Finlandia) ha presentato uno studio di coorte retrospettivo che includeva pazienti provenienti da 12 centri di 6 Paesi, con tumori solidi (ICD10 C15-C21, C24-25, C50, C80), che hanno manifestato cardiotossicità correlata alla somministrazione di fluoropirimidine (evento cardiaco di grado 1-4), e che sono stati sottoposti a terapia diversa, altra fluoropirimidina o S-1, e poi valutati per la cardiotossicità.
I meccanismi alla base della cardiotossicità non sono ben compresi. Lo scopo di questo studio retrospettivo era quello di confrontare i dosaggi di diverse terapie con 5-fluorouracile e S-1 e di confrontare la cardiotossicità durante questi trattamenti. L'endpoint primario era la cardiotossicità durante la terapia S-1 dopo la somministrazione di qualsiasi altra fluoropirimidina.

La cardiotossicità manifestata durante la somministrazione di capecitabina (n=124), infusione continua (n=13), o bolo 5-fluorouracile (n=4) è stata documentata nei 141 pazienti prima del passaggio alla terapia S-1 (tegafur, gimeracil e oteracil). La cardiotossicità è stata definita come dolore toracico, compreso il vasospasmo senza conseguenze cardiache (55%), sindrome coronarica acuta o infarto miocardico (32%), fibrillazione atriale (4%), insufficienza cardiaca/cardiomiopatia (4%), tachicardia/bradicardia (3%) e/o altro (15%). La cardiotossicità era di grado 3-4 nel 55%, è comparsa nel ciclo 1-2 nell'89%, e ad una mediana di 4 giorni (range 0-466) dall'inizio della somministrazione di fluoropirimidina. La causalità è stata giudicata correlata nel 26%, probabile nel 60% e possibile nel 14%. La somministrazione di fluoropirimidine che causano cardiotossicità è stata sospesa in modo permanente nel 91%. L'intento terapeutico era curativo nel 70%.

L'incidenza cumulativa di cardiotossicità ricorrente con terapia S-1 è stata del 3,5% (95% CI 1,2-8,4%) e il tempo mediano di insorgenza di cardiotossicità ricorrente è stato di 11 (range 6-195) giorni.
Quattro (su 141) partecipanti hanno manifestato una cardiotossicità di grado 1 e uno di grado 2. In 3 partecipanti la cardiotossicità è stata correlata possibilmente con la terapia S-1 e in 2 non è stata riscontrata alcuna correlazione. La  terapia S-1 è stata interrotta in un paziente e continuata in 4 (per 63-252 giorni) senza modifiche (n = 2), con riduzione della dose (n=1), o ritardo (n=1). Non ci sono state differenze nei fattori demografici o di rischio per quanto riguarda la cardiotossicità nella terapia S-1.

In conclusione, la cardiotossicità legata alla somministrazione di fluoropirimidine è spesso grave, si verifica precocemente e porta alla sospensione permanente della terapia. Il passaggio a una terapia di tipo S-1 è sicuro, è associato solo a cardiotossicità di grado 1-2 nel 3,5% dei pazienti e raramente porta all'interruzione del trattamento (0,7%), consentendo ai pazienti di continuare un regime a base di fluoropirimidine (tegafur è un analogo pirimidinico).

 


Fonte: Österlund P, et al. Feasibility of switching to S-1 upon other fluoropyrimidine-related cardiotoxicity in chemotherapy for solid tumors. ASCO Virtual Meeting, 29-31 May 2020, Poster 7037.

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