Il desametasone nei pazienti COVID-19

L’Università di Oxford annuncia che il desametasone, farmaco a basso costo, riduce fino a un terzo i decessi dei pazienti affetti da COVID-19 ospedalizzati con gravi complicanze respiratorie. Lo studio e i dati completi della ricerca saranno presto resi disponibili.

Incoraggianti i primi risultati dello studio RECOVERY 

L'Università di Oxford annuncia che il desametasone, farmaco a basso costo, riduce fino a un terzo i decessi dei pazienti affetti da COVID-19 ospedalizzati con gravi complicanze respiratorie. Lo studio e i dati completi della ricerca saranno presto resi disponibili.

Nel marzo 2020 è stato approntato il progetto RECOVERY (Randomised Evaluation of COVid-19 thERapY) uno studio clinico randomizzato per testare una serie di potenziali trattamenti terapeutici per la COVID-19, compreso il desametasone a basso dosaggio (un antinfiammatorio steroideo). Nel Regno Unito il NHS (National Health Service) ha arruolato oltre 11.500 pazienti da 175 ospedali.
Lo scorso 8 giugno è stato interrotto l’arruolamento di pazienti nel braccio dello studio che indagava l’efficacia del desametasone, dal momento che si è ritenuto avere già un numero sufficiente di pazienti per stabilire se il farmaco avesse o meno un beneficio significativo.

In totale sono stati randomizzati 2.104 pazienti per essere sottoposti a trattamento con desametasone 6 mg una volta al giorno (per bocca o endovena) per dieci giorni e sono stati confrontati con 4.321 pazienti sottoposti a cure standard.
Tra i pazienti che hanno ricevuto solo le cure standard, la mortalità a 28 giorni è stata più alta tra quelli ventilati meccanicamente (41%), intermedia in quei pazienti in ossigenoterapia (25%), e più bassa tra quelli che non richiedevano alcun supporto respiratorio (13%).
Il desametasone ha ridotto di 1/3 i decessi nei pazienti ventilati artificialmente (rate ratio 0,65 [intervallo di confidenza del 95% da 0,48 a 0,88]; p=0,0003) e di un 1/5 nei pazienti in sola ossigenoterapia (0,80 [0,67 a 0,96]; p=0,0021). Non vi è stato alcun beneficio tra i pazienti che non hanno avuto bisogno di supporto respiratorio (1,22 [0,86 a 1,75]; p=0,14).
Data l'importanza di questi risultati per la salute pubblica, i dettagli dello studio saranno pubblicati presto in modo completo.

Peter Horby, Professore di Emerging Infectious Diseases presso il Dipartimento di Medicina di Nuffield, University of Oxford, uno dei responsabili della sperimentazione, ha detto: «Il desametasone è il primo farmaco che dimostra di aumentare la sopravvivenza dei pazienti COVID-19. Questo è un risultato che ci riempie di gioia. Il beneficio in termini di sopravvivenza è chiaro e maggiore nei pazienti in condizioni gravi, che richiedono un supporto di ossigeno. Il desametasone dovrebbe ora diventare lo standard di cura in questi pazienti. Il desametasone è poco costoso, disponibile, e può essere utilizzato immediatamente per salvare vite umane in tutto il mondo».

Le reazioni degli esperti

Duncan Young, Professore di Intensive Care Medicine dell'Università di Oxford, ha detto: «I risultati dello studio RECOVERY a proposito del desametasone mostrano un miglioramento della sopravvivenza a 28 giorni nei pazienti COVID-19 con malattia abbastanza grave da richiedere ossigeno supplementare o ventilazione artificiale. I risultati sono molto solidi per il gran numero di pazienti reclutati nello studio. Il farmaco ha impedito 1 decesso su 8 in pazienti ventilati e 1 decesso su 25 in pazienti in ossigenoterapia. Anche se questo sembra un effetto relativamente modesto sull'esito, per i pazienti ventilati il NNT (number needed to treat) di 8 è il risultato migliore di quasi tutti gli altri interventi studiati in questi pazienti. Sarà interessante vedere se il miglioramento della sopravvivenza con il desametasone persiste inalterato oltre i 28 giorni, e se il farmaco attenua la gravità della malattia o riduce le complicazioni a lungo termine nei sopravvissuti».

Il dottor Penny Ward, Professore in Pharmaceutical Medicine presso il King's College di Londra e Presidente del Education and Standards Committee of the Faculty of Pharmaceutical Medicine, ha detto: «Finalmente una buona notizia per i pazienti COVID-19 con insufficienza respiratoria che necessitano di supporto ventilatorio in terapia intensiva, il gruppo in cui la terapia antivirale con remdesivir ha avuto meno successo e in cui il tasso di mortalità è più alto. I medici dovranno vedere i risultati dettagliati dello studio, in particolare quelli dei pazienti che non richiedono il supporto dell'ossigenoterapia/ventilatore, poiché la suddivisione degli esiti per stadio di malattia suggerisce che i tempi di inizio dell'uso di steroidi possono essere rilevanti per utilizzare il trattamento nel modo più efficiente. Detto questo, per i pazienti critici, oggi ci sono buone notizie».

Il Dr. Ayfer Ali, assistente presso la Warwick Business School, ha detto: «I risultati sembrano essere estremamente incoraggianti e questo sarà ora uno degli strumenti più importanti contro la COVID-19 nei pazienti gravemente malati. Il desametasone è economico e facilmente reperibile sotto forma di compresse. Come tale, può essere utilizzato molto più facilmente del farmaco antivirale remdesivir, che deve essere somministrato in ospedale come infusione. Questo sarebbe anche il primo farmaco che mostra effettivamente una riduzione dei tassi di mortalità, piuttosto che una semplice riduzione della durata della malattia.
Ora dobbiamo aspettare che i risultati completi siano sottoposti a peer-review e ricordare che non è una cura per tutti, solo un altro strumento. Ma questo dimostra il potenziale del ri-adattamento dei farmaci. La cosa importante è determinare quali pazienti dovrebbero assumere questo farmaco, poiché presumibilmente non tutti ne avrebbero bisogno, e quale sarebbe il momento più appropriato per iniziare il trattamento nei pazienti positivi alla COVID-19, poiché chiaramente questo farmaco non dovrebbe essere somministrato come misura preventiva».

Il Prof. Robin Ferner, Professore Onorario di Clinical Pharmacology dell'Università di Birmingham e Consulente Medico Onorario del City Hospital di Birmingham, ha detto: «Gli importanti risultati del gruppo di Oxford, basati su uno studio scientifico condotto su oltre 6.000 pazienti del NHS, dimostrano che il desametasone - una medicina comune, ampiamente utilizzata e poco costosa - può salvare vite umane in pazienti gravemente malati con COVID-19. Non è un trattamento per sintomatologie lievi. Ci auguriamo che i dati su cui si basano questi risultati siano pubblicati al più presto, in modo che i medici possano mettere in pratica il trattamento con fiducia».

Il Dr. Nick Cammack, COVID-19 Therapeutics Accelerator Lead, Wellcome Trust, ha detto: «Questo è un importante passo avanti: il desametasone è il primo e unico farmaco che ha fatto una significativa differenza nella mortalità dei pazienti per COVID-19. Trovare trattamenti efficaci come questo trasformerà l'impatto della pandemia di COVID-19 sulle vite e sulle economie di tutto il mondo. Il desametasone deve ora essere distribuito e accessibile a migliaia di pazienti gravemente malati in tutto il mondo. È altamente conveniente, facile da realizzare, può essere scalato rapidamente e necessita di un basso dosaggio. Ogni trattamento di successo contro la COVID-19 deve essere messo a disposizione di tutti coloro che ne hanno bisogno a livello globale, indipendentemente dalla loro capacità di pagarlo.
Avere questi risultati in così breve tempo è un'incredibile conquista scientifica. I dati daranno ai ricercatori di tutto il mondo una migliore comprensione del perché il farmaco è efficace in questi pazienti.
Si tratta di una notizia estremamente promettente e di un significativo passo avanti, ma abbiamo ancora molta strada da fare. Per porre fine a questa pandemia, abbiamo ancora bisogno di una migliore diagnostica, di farmaci efficaci per il trattamento e di vaccini per prevenire la COVID-19».


Fonti: Oxford University News Release. Low-cost dexamethasone reduces death by up to one third in hospitalised patients with severe respiratory complications of COVID-19. University of Oxford. 16 June 2020
Expert reaction to the RECOVERY trial reporting that dexamethasone reduces death by up to one third in hospitalised COVID-19 patients with severe respiratory complications. Science Media Centre. June 16 2020

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