Il progetto Nightingale: Google e i dati sanitari (parte 1)

Non è un segreto che Google sia a caccia di dati sanitari. Alphabet, la holding di Google, sta per acquisire Fitbit, produttrice di rilevatori di attività fisica. Sta inoltre attivando collaborazioni con diverse strutture sanitarie che le permetteranno di accedere a migliaia di cartelle cliniche. Tutto nella piena legalità.

I colossi tecnologici stanno immagazzinando voracemente dati sulla salute

Non è un segreto che Google, insieme agli altri colossi tecnologici Apple e Facebook, sia a caccia di dati sanitari. Alphabet, la holding di Google, sta per acquisire Fitbit, produttrice di rilevatori di attività fisica, in un’operazione da 2,1 miliardi di dollari. Sta inoltre attivando collaborazioni con diverse strutture sanitarie che le permetteranno di accedere a migliaia di cartelle cliniche. Tutto nella piena legalità.

Il recente accordo tra Google e Ascension, un’importante organizzazione di servizi sanitari che gestisce 2.600 ospedali principalmente nel Midwest e nel Sud degli Stati Uniti,  rappresenta un altro segno di come la rivoluzione digitale stia trasformando l'assistenza sanitaria. Siamo agli albori di una nuova era in cui i medici avranno a disposizione, quasi istantaneamente, il sapere derivato da un infinito numero di esperienze, e potranno applicarlo per la cura di ogni singolo paziente.
L’accordo, in base al quale Ascension invierà al cloud di Google i dati clinici dei suoi 50 milioni di pazienti perché Google li elabori al fine di aiutare Ascension a gestire meglio i suoi pazienti e le sue finanze, è bersaglio di numerose critiche.  L'annuncio ha generato preoccupazioni per la privacy dei pazienti e per il possibile uso improprio dei dati sanitari al fine di far guadagnare terzi. L’accordo ha innescato un'indagine del U.S. Department of Health and Human Services e richieste dai dei membri del Congresso per ulteriori indagini.

I pazienti hanno un innegabile diritto alla privacy e al controllo dei propri dati sanitari personali. I medici e gli ospedali hanno bisogno di un margine di manovra per utilizzare le informazioni dei pazienti per perfezionare le loro cure. I pazienti, gli operatori sanitari e la società in generale hanno interesse a far crescere il sapere clinico e scientifico derivante dall’esperienza collettiva. E gli imprenditori tecnologici vogliono un ritorno economico quando aggiungono valore alla gestione dei dati sanitari. Il dibattito, che si preannuncia lungo e controverso, verterà su come gestire questi interessi a volte contrastanti, dato che la tecnologia dell'informazione sanitaria rivoluzionerà il nostro sistema sanitario.

L’avvento dell’informatica nella gestione dei dati sanitari permette alle informazioni di muoversi istantaneamente da un capo all’altro del mondo, dove sono necessarie e utili. Questo ha diversi benefici immediati per i pazienti. Uno è che le loro storie cliniche personali sono sempre accessibili. Un altro è che i medici e gli infermieri possono potenzialmente imparare dall'esperienza di tutti i pazienti con condizioni simili. E applicando le tecnologie di ricerca e l'intelligenza artificiale, i medici possono essere in grado di mobilitare in tempo reale le informazioni di tutta la letteratura scientifica.
L’uso innovativo dei dati clinici in formato elettronico richiede una gamma di competenze informatiche, analitiche e di ricerca che la maggior parte dei sistemi sanitari non possiede. Un approccio logico per le organizzazioni sanitarie come Ascension è quello di collaborare con terze parti che hanno le capacità necessarie. È qui che entra in gioco Google. Ha competenze che Ascension non potrà mai sperare di eguagliare.  
In questo, Google non è sola. IBM Watson ha lavorato in questo campo per qualche tempo. Amazon e Apple sembrano seguire l'esempio. E c'è una fiumana di start-up a caccia di opportunità per aggiungere valore all'assistenza sanitaria usando i dati dei pazienti.
Al momento sembra che Google stia facendo il lavoro gratuitamente con l'idea di testare una piattaforma che potrà essere venduta ad altri fornitori di assistenza sanitaria. Oltre al team Cloud, i dipendenti di Google con accesso ai dati sanitari includono il team di Google Brain, che si concentra sull'intelligenza artificiale.

Leggi qui la seconda parte dell'articolo: Il progetto Nightingale: Google e i dati sanitari (parte 2)


Fonti: Barber G, Molteni M. Google Is Slurping Up Health Data—and It Looks Totally Legal. Wired. 11/11/2019 Blumenthal D. Why Google’s Move into Patient Information Is a Big Deal. Harvard Business Review. November 2019

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