Il punto grigio

Nella zona di Parma si vuole sperimentare un nuovo sistema organizzativo che consenta ai medici di medicina territoriale di lavorare in maggiore sicurezza e di accelerare la diagnosi precoce di polmonite COVID-19.

Un nuovo modello organizzativo per la medicina territoriale nell’emergenza COVID-19: il “punto grigio”.

In provincia di Parma si vuole sperimentare un nuovo sistema organizzativo che consenta ai medici di medicina territoriale di lavorare in maggiore sicurezza e di accelerare la diagnosi precoce di polmonite legata a COVID-19.

A Fidenza (PR) è in fase finale di implementazione il punto grigio un nuovo modello organizzativo per il potenziamento e la messa in sicurezza della medicina del territorio.
Il progetto sperimentale, nato da un’idea del Medico e Dottore in Economia Carlo Toscani, coinvolge in rete Regione Emilia-Romagna, ASL, Amministrazione Comunale e Volontariato locale.
Consiste nella creazione di un’area presso la sede cittadina della CRI/PA, a disposizione di qualsiasi medico, MMG/PLS in primis ma non solo, dedicata a due finalità: permettere di visitare in sicurezza a domicilio un paziente in cui la diagnosi di COVID-19 sia improbabile, ma comunque non escludibile (paziente “grigio”) e permettere la diagnosi precoce ecografica a domicilio di polmonite COVID-19 dotando le unità USCA di due ecografi portatili Butterfly iQ.

Permettere di visitare in sicurezza a domicilio un paziente in cui la diagnosi di COVID-19 sia improbabile, ma comunque non escludibile (paziente “grigio”).

Quanto sopra grazie alla possibilità di usufruire del supporto logistico-assistenziale fornito da una rete di volontari CRI under-30 su reperibilità pomeridiana (rispetto percorsi pulito/sporco, vestizione/svestizione, mobilizzazione, consegna saturimetri, etc.), da una/due borse da medico sanificabili, da un buffer di DPI completi, da un’autovettura se sostenibile, da due termoconvettori elettrici per permettere la visita domiciliare in locali ben areati.
Non stiamo parlando del paziente con virosi, che sarà gestito dalle USCA, ma, per fare un esempio, del paziente con nota calcolosi della colecisti che chiama per febbre e dolore addominale.
Oppure del paziente caratterizzato da situazioni di “fragilità sociale”, come famiglie numerose che vivono in situazioni di difficoltà abitativa.
Il primo braccio del progetto è finalizzato a proteggere i MMG/PLS (età media alta), a impedire che infettandosi diventino carrier inconsapevoli tra i propri assistiti, a minimizzare la probabilità che un paziente “grigio” venga gestito solo telefonicamente o inviato direttamente in PS, congestionando così i DEA e esponendo a inutili rischi di contagio i pazienti.

Permettere la diagnosi precoce ecografica a domicilio di polmonite covid dotando le unità USCA di due ecografi portatili Butterfly iQ, in modo che il paziente possa essere prontamente messo in profilassi eparinica ed eventualmente trattato con corticosteroidi.

I dispositivi Butterfly iQ, caratterizzati da un ottimo rapporto qualità-prezzo (circa 2.000 euro per sonda) e dalla possibilità di caricamento in cloud dei filmati, saranno in subordine a disposizione dei MMG per favorire il loro training e la transizione verso l’utilizzo di primo livello dell’ecografo in chiave bed-side/POCUS/office, come completamento dell’esame obiettivo nella patologia non-covid.
A tal fine il punto grigio sarà dotato di un lettino per il training e di un poster per pubblicizzare i numerosi gruppi facebook che fanno formazione continua gratuita sul tema eco bed-side/pocus/office (tra i quali ci sono Ecomania: emergency point of care ultrasound e Accademia di Ecografia Toracica).

Il protocollo di attivazione non dovrà essere rigido: la flessibilità è una caratteristica intrinseca e un punto di forza della MG e quindi del progetto stesso, che potrà essere implementato anche solo parzialmente.
In caso di ritorno ai numeri di marzo 2019 una struttura logistica pronta all’uso permetterebbe inoltre di poter rapidamente dislocare sul territorio micro-team di emergenza formati da specializzandi (es. radiologo + internista).
L’ideatore del progetto nega qualsiasi rapporto rapporto con la ditta Butterfly Network Inc.

Dr. Carlo Toscani
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