Il remdesivir nei pazienti con COVID-19

Sono stati resi noti i risultati preliminari di una delle principali sperimentazioni che riguardano il remdesivir. I pazienti ospedalizzati affetti da COVID-19 in terapia con remdesivir hanno avuto un tempo di guarigione mediano di 11 giorni contro i 15 giorni del gruppo placebo.

Pubblicato un report preliminare sulla terapia con remdesivir nei pazienti COVID-19 ospedalizzati

Sono stati resi noti i risultati preliminari di una delle principali sperimentazioni che riguardano il remdesivir, l'agente antivirale più promettente per la COVID-19. I pazienti ospedalizzati affetti da COVID-19 in terapia con remdesivir hanno avuto un tempo di guarigione mediano di 11 giorni contro i 15 giorni del gruppo placebo.

Secondo un report preliminare pubblicato sulla rivista NEJM la terapia con remdesivir nei pazienti affetti da COVID-19 dà risultati migliori rispetto alle cure standard. Questo report preliminare si basa sui dati dell'Adaptive COVID-19 Treatment Trial (ACTT), una ricerca promossa dal National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID), uno dei 27 istituti e centri che compongono il National Institutes of Health, un'agenzia del Dipartimento della salute e dei servizi umani degli Stati Uniti.
Lo studio randomizzato e controllato ha arruolato pazienti adulti con COVID-19 ospedalizzati che presentavano coinvolgimento del tratto respiratorio inferiore. I ricercatori hanno riscontrato che il remdesivir ha portato maggiore beneficio ai pazienti ospedalizzati con malattia grave e difficoltà respiratorie in ossigenoterapia. I risultati sui benefici in altri sottogruppi di pazienti sono stati meno conclusivi in questa analisi preliminare.

Lo studio è iniziato il 21 febbraio 2020 e ha arruolato 1.063 partecipanti in 10 paesi in 58 giorni. I pazienti sono stati assegnati casualmente ad uno dei due gruppi: gruppo terapia standard + somministrazione per 10 giorni remdesivir o gruppo terapia standard + placebo. Lo studio era in doppio cieco, il che significa che né gli sperimentatori né i partecipanti sapevano chi stava assumendo remdesivir o placebo.
La sperimentazione si è conclusa con la fine degli arruolamenti il 19 aprile 2020. Il 27 aprile 2020 (mentre il follow-up dei partecipanti era ancora in corso), un comitato indipendente di monitoraggio dei dati e della sicurezza che supervisionava lo studio ha esaminato i dati e ha condiviso l’analisi preliminare con il NIAID. Il NIAID, considerata la pandemia globale in corso e viste le implicazioni sia per i pazienti attualmente in studio sia per la salute pubblica, ha pubblicato i risultati immediatamente.

Il report rileva che i pazienti cui è stato somministrato remdesivir hanno avuto un tempo di guarigione più breve rispetto a quelli cui è stato somministrato placebo. Il tempo medio di guarigione è stato di 11 giorni per i pazienti trattati con remdesivir rispetto ai 15 giorni del gruppo placebo. I risultati sono statisticamente significativi e si basano su un'analisi di 1059 partecipanti (538 remdesivir e 521 placebo). I medici hanno monitorato giornalmente lo stato clinico dei pazienti utilizzando una scala ordinale a otto punti che va dal recupero completo alla morte. È stato confrontato anche lo stato clinico tra i bracci dello studio il giorno 15 e si è riscontrato che le probabilità di miglioramento della scala ordinale erano più alte nel braccio remdesivir che nel braccio placebo. I risultati dello studio hanno anche suggerito un beneficio in termini di sopravvivenza, con un tasso di mortalità a 14 giorni del 7,1% per il gruppo remdesivir contro l'11,9% per il gruppo placebo (tuttavia, la differenza di mortalità non era statisticamente significativa).

In definitiva, secondo gli autori i risultati supportano il remdesivir come terapia standard per i pazienti ricoverati con COVID-19 e che necessitano di ossigenoterapia supplementare. Tuttavia, osservano che il tasso di mortalità del 7,1% a 14 giorni nel braccio remdesivir indica la necessità di valutare gli antivirali con altri agenti terapeutici per continuare a migliorare i risultati clinici per i pazienti con COVID-19. L'8 maggio 2020, il NIAID ha iniziato uno studio clinico (noto come ACTT 2) che valuterà il remdesivir in combinazione con il farmaco antinfiammatorio baricitinib rispetto al solo remdesivir.

 

Fonte: Beigel JH, Tomashek KM, Dodd LE, et al. Remdesivir for the Treatment of Covid-19 - Preliminary Report [published online ahead of print, 2020 May 22]. N Engl J Med. 2020;10.1056/NEJMoa2007764. doi:10.1056/NEJMoa2007764

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