Quando i grassi non ti uccidono

Una ricerca della UTHealth (The University of Texas - Health Science Center at Houston) non ha rilevato alcun legame tra i grassi del latte e dei suoi derivati e la morte per cardiopatie e ictus, due dei maggiori killer negli USA spesso associati a una dieta ricca di grassi saturi. Alcuni tipi di grassi del latte sembra possano addirittura prevenire l’ictus grave.

I grassi del latte intero, dello yogurt, dei formaggi e del burro non sono dannosi per il cuore

Una ricerca della UTHealth (The University of Texas - Health Science Center at Houston) non ha rilevato alcun legame significativo tra i grassi del latte e dei suoi derivati e la morte per cardiopatie e ictus, due dei maggiori killer negli USA spesso associati a una dieta ricca di grassi saturi. Alcuni tipi di grassi del latte sembra possano addirittura prevenire l’ictus grave.

Negli ultimi anni sempre maggiori evidenze hanno messo in dubbio il ruolo negativo dei grassi derivati dal latte e dai latticini. Infatti si è scoperto che l’acido palmitico aumenta il colesterolo LDL, ma abbassa il livello di trigliceridi, aumenta quello del colesterolo HDL e ha effetti sull'apolipoproteina C-III. Inoltre i grassi del latte comprendono anche i trigliceridi a catena media, associati ad effetti benefici sulla salute. Non bisogna poi dimenticare che il latte contiene anche grassi insaturi e nutrienti liposolubili, tra cui vitamina D, potassio, fosforo e calcio.

Uno studio recente ha valutato la correlazione tra il livello di alcuni acidi grassi del latte (acido pentadecanoico, eptadecanoico e trans-palmitoleico) e l’insorgenza di malattie cardiache e la mortalità per tutte le cause nell'arco di 22 anni. Per misurare l’impatto del consumo di latte e di latticini non si è fatto ricorso, come in passato, a questionari sulla dieta, ma si sono misurati i livelli plasmatici degli acidi grassi. Questa metodologia di misurazione ha fornito una visione più ampia e più obiettiva dell'impatto del consumo a lungo termine a questi acidi grassi. Sono stati inclusi nello studio circa 3000 soggetti di età pari o superiore a 65 anni.
Nessuno degli acidi grassi si è rilevato significativamente associato alla mortalità totale. Le persone con livelli più alti di acidi grassi, che suggeriscono un maggiore consumo di latte e derivati, avevano un rischio di morire per ictus inferiore del 42%. I risultati dello studio non solo sostengono, ma anche  rafforzano in modo significativo, il crescente numero di prove a sostegno del fatto che i grassi del latte non aumentano il rischio di malattie cardiache o di mortalità generale negli anziani

Le linee guida dietetiche 2015-2020 per gli americani raccomandano attualmente di consumare latticini senza grassi o a basso contenuto di grassi. I latticini a basso contenuto di grassi come lo yogurt magro e il latte al cioccolato, però, spesso contengono elevate quantità di zuccheri aggiunti, il che può portare a problemi metabolici e cardiovascolari.
Questo studio evidenzia la necessità di rivedere l'attuale orientamento dietetico sui grassi del latte, alimento ricco di nutrienti come calcio e potassio. Questi sono essenziali per la salute non solo durante l'infanzia ma per tutta la vita, in particolare in età avanzata, quando la denutrizione e le condizioni come l'osteoporosi sono più comuni.


Fonte: De Oliveira Otto MC, Lemaitre RN, Song X, King IB, Siscovick DS, Mozaffarian D. Serial measures of circulating biomarkers of dairy fat and total and cause-specific mortality in older adults: the Cardiovascular Health Study. Am J Clin Nutr. 2018 Jul 11. doi: 10.1093/ajcn/nqy117.