Le mascherine filtranti FFP2 e FFP3

L’OMS raccomanda di indossare una mascherina solo a chi sospetta di aver contratto il nuovo coronavirus e presenta sintomi, oppure a chi si prende cura di una persona con sospetta infezione. L’uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus.

Le mascherine di protezione sono tra i protagonisti di questa epidemia da SARS-CoV-2

L’OMS raccomanda di indossare una mascherina solo a chi sospetta di aver contratto il nuovo coronavirus e presenta sintomi quali tosse o starnuti, oppure a chi si prende cura di una persona con sospetta infezione. L’uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus ma deve essere adottata in aggiunta ad altre misure di igiene.

La contaminazione da SARS-CoV-19 è causata in particolare dalla trasmissione per via aerea, quando una persona inala microparticelle emesse da un soggetto infetto. Un gruppo di ricerca tedesco ha recentemente stimato che il nuovo coronavirus può persistere sulle superfici e rimanere infettivo a temperatura ambiente fino a 9 giorni (in media, tra 4 e 5 giorni).
Le mascherine più idonee in questa situazione sono quelle di classe FFP3 o FFP2, certificate in conformità alla norma UNI EN 149, con valida marcatura CE seguita dal numero dell’organismo di controllo che ne autorizza la commercializzazione. Si tratta di maschere filtranti che coprono naso, bocca e mento.
Le maschere filtranti proteggono da polveri, fumi e nebbie di liquidi (aerosol) inalabili, ma non da vapore e gas. Il sistema di classificazione le suddivide in tre classi FFP, dove la sigla FFP sta per filtering face piece. In generale, maggiore è la classe, maggiore è la potenza filtrante della mascherina. P1 rappresenta sistemi filtranti a bassa efficienza, P2 a media efficienza, P3 ad alta efficienza.
Le mascherine FFP2 hanno un’efficacia filtrante del 92%, mentre le FFP3 del 98%. Le maschere facciali filtranti sono monouso e la durata del filtro dipende da alcuni fattori quali, ad esempio, la concentrazione di particelle nell’aria, la temperatura dell’ambiente, il livello di umidità. Generalmente è da sostituire quando aumenta la resistenza d’ingresso dell’aria quando si respira.

È fondamentale che la maschera non perda. Per essere certi che la mascherina non perda, l’unico strumento efficace ed attualmente riconosciuto a livello scientifico è la prova di tenuta (fit-test) che dimostra che il dispositivo ha una aderenza e tenuta corretta sul viso,  ovvero è idoneo a proteggerlo.
I passaggi richiesti dalla prova di tenuta sono semplici:

  1. viene nebulizzata una sostanza dolce o amara per valutare la sensibilità del soggetto al sapore;
  2. il soggetto indossa il respiratore seguendo le indicazioni fornite dal produttore;
  3. il soggetto indossa specifico copricapo;
  4. all’interno del copricapo viene nebulizzato un aerosol non pericoloso (spesso si usa il Bitrex®. la sostanza più amara conosciuta al mondo, stando a The Guinness World Records) viene richiesto al soggetto di effettuare degli specifici esercizi.

Se chi indossa la mascherina non percepisce l’odore o il sapore dell’aerosol, il respiratore individuato si adatta alla conformazione del viso del soggetto ed è stato indossato correttamente.

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Credits: 3M

Il fit-test è già obbligatorio per legge nei paesi anglosassoni. Il DPR 177/2011 raccomanda la verifica delle maschere con la prova di tenuta fit-test.
Cosa può provocare una mancata tenuta della mascherina protettiva? Ad esempio cicatrici, eruzioni cutanee o gioielli (piercing) sul viso, fasce o sciarpe sui capelli, barbe, lunghe basette e alcuni tipi di baffi.  Indossare una maschera FFP2/FFP3 è fondamentale, ma è essenziale indossarla in modo corretto.

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Credits: CDC


Fonti: Persistence of coronaviruses on inanimate surfaces and their inactivation with biocidal agents. DOI: https://doi.org/10.1016/j.jhin.2020.01.022
Appareils de protection respiratoire - Comment s’assurer d’un bon ajustement? par Isabelle Balty, Département Expertise et Conseil Technique - INRS (2017) https://www.geres.org/wp-content/uploads/2017/12/J26-15-AjustMasq.pdf
INRS - Appareils de protection respiratoire et risques biologiques. Fiche pratique de sécurité ED 146
Blanquart B. Masque FFP2, le dernier rempart (mais savez-vous l'utiliser ?) Esanum.fr. 24/02/2020

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